L’arte e le donne invisibili

Posted on 08/09/2010

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Nella storia delle arti, troppe poche donne sono passate alla posterità bisogna ritenere che le donne artiste erano meno dotate degli uomini? Si e no! Esse sono state soprattutto escluse dalla creazione. L’educazione degli uomini nelle scuole e nei circoli artistici valorizzava la creazione come una via verso la realizzazione. Le donne, esse, erano scartate o erano loro interdetti questi luoghi d’apprendimento poiché il genio artistico è stato sempre considerato come maschile. I Greci fanno del pneuma, il soffio creatore, l’appannaggio dell’uomo. Le donne sono delle ispiratrici, delle muse, ma non delle vere creatrici, poichè prive di genio. Quelle che hanno resistito – perchè ce ne sono state – correvano il rischio di essere trattate da folli e poi internate; si pensa a Sylvia Plath, Virginia Woolf, senza contare che quelle che sono riuscite a imporsi nella loro epoca sono cadute nell’oblio dopo la loro morte come Artemisia Gentileschi o Rosa Bonheur. E’ tempo che queste artiste siano scoperte e la loro arte rivalutata.

Basma Fadhloun

www.osezlefeminisme.fr

Traduzione dal francese di Elettra Prodan

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