Città intelligenti

Posted on 09/09/2010

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Secondo uno studio dell’Economist le città più vivibili del mondo nel 2008, sulla base di cinque parametri fondamentali quali stabilità, assistenza sanitaria, cultura e ambiente, istruzione e infrastrutture, sono:

1. Vancouver – Canada
2. Melbourne – Australia
3. Vienna – Austria
5. Toronto – Canada
6. Helsinki – Finlandia
7. Adelaide – Australia
8. Calgary – Canada
9. Ginevra – Svizzera
10. Sidney – Australia
11. Zurigo – Svizzera

Queste città presentano quartieri sicuri, scuole eccellenti e traffico contenuto. In Italia il 43% della popolazione vive in città, luogo di incontro e motore della società per quanto attiene la cultura, il lavoro e l’istruzione ma sono anche sinonimo di traffico, di inquinamento, di sprechi energetici, di burocrazia inefficiente, di precarietà. La possibilità di sfruttare la tecnologia per rendere le città più vivibili è, alla luce di recenti studi dell’IBM, l’unica altenativa per una crescita intelligente, che porti avanti le innovazioni e uno sviluppo urbano sostenibile attraverso l’integrazione di soluzioni e applicazioni informatiche già esistenti con quelle di più recente creazione. Parma è la prima tra le città italiane ed europee ad aver firmato il protocollo d’intesa con l’IBM che introduce la visione di una Smart Town, una realtà evoluta che utilizza le proprie risorse a vantaggio di una migliore qualità della vita.
Il Comune di Salerno ha scelto di dare priorità ai temi della “accessibilità” e dell’assistenza alle categorie più deboli, seguendo l’approccio sistemico “Human Centric” di IBM. Il primo obiettivo è l’abbattimento delle barriere architettoniche, grazie alla realizzazione di un primo percorso sperimentale per rendere accessibile agli ipovedenti il Teatro municipale “Giuseppe Verdi”. Il secondo progetto intende realizzare una “guida” innovativa per il Giardino della Minerva. L’interesse per un modello di assistenza medica domiciliare è in costante crescita negli Stati Uniti e anche nel mondo. In particolare, medici, responsabili sanitari, assicuratori, legislatori e grandi aziende concordano che il modello di assistenza medica domiciliare migliora la qualità e la soddisfazione dei pazienti e contribuisce a ridurre la spesa sanitaria complessiva. Il problema è che tutte le informazioni immesse nel computer sono isolate. Rendendo i dati del sistema sanitario interconnessi si rende il sistema sanitario più efficiente.

L’IBM crede che l’intelligenza possa essere introdotta nei sistemi e nei processi che fanno funzionare il mondo, all’interno di dispositivi del tipo auto, elettrodomestici, autostrade, reti elettriche, abiti, perfino sistemi integrati con la natura come l’agricoltura o le reti idriche. Il problema è quello di capire cosa fare con la tecnologia che abbiamo a disposizione, come renderla funzionale alle esigenze dell’intero pianeta la cui popolazione attualmente si concentra per il 50% nelle città con più di 300.000 abitanti e si prospetta la possibilità che entro il 2050 il 70% della popolazione vivrà in città ed esisteranno almeno 27 megalopoli con più di 10.000.000 di abitanti contro le attuali 19.
Le città riuniscono nei loro molteplici aspetti sono ottime piattaforme per l’innovazione di sistemi integrati che possono rendere la nostra permanenza nelle città più fruibile e sicura: formazione, sanità, utilizzo di risorse idriche ed elettriche, sicurezza pubblica, trasporti e amministrazione locale, solo per citare alcuni esempi.

LA CONGESTIONE DEL TRAFFICO RICHIEDE NUOVI APPROCCI
Si prevedono per il futuro parchi di piccoli autobus che si muovono solo per andare dove serve di più e autobus più lunghi che viaggiano sulle strade a più alta richiesta nei periodi di punta integrati da un sistema che traccia dinamicamente i loro spostamenti e li modifica per soddisfare le esigenze dei clienti. Si rendono necessarie strade sempre più in grado di affrontare l’incremento del traffico che aumenta in misura esponenziale rispetto all’incremento demografico. Ogni anno il traffico consuma l’equivalente di 58 superpetroliere di carburante.
I sistemi di gestione del traffico sono parte di un sistema più ampio, ripensare il modo di spostarsi da un punto A a un punto B comporta l’adozione di nuove tecnologie e linee di condotta al posto di vecchie convinzioni e abitudini. Significa offrire agli automobilisti un’esperienza migliore, non solo nei luoghi e nei momenti in cui utilizzano i propri autoveicoli. E potrebbe determinare progressi nelle automobili che guidiamo, nelle strade che percorriamo e nell’utilizzo del trasporto pubblico in alternativa a quello privato. Un sistema intelligente per la gestione del traffico ha contribuito a ridurre gli ingorghi del 20%, le emissioni inquinanti del 12% e ad aumentare drasticamente l’utilizzo del trasporto pubblico nella città di Stoccolma.

LA CAPACITA’ DI ANALISI E NON L’INTUIZIONE PROMUOVE L’INNOVAZIONE
A promuovere l’innovazione è la capacità di analisi e di pianificazione, attraverso l’acquisizione di dati, come non è mai stato possibile prima, ci è contentito di analizzare tutto, dai modelli complessi dei mercati globali, ai flussi di lavoro, alle infrastrutture
Inoltre, le informazioni dei miliardi di persone che utilizzano i social media crescono in maniera esponenziale. Clienti, cittadini, studenti e pazienti dicono cosa pensano, cosa vogliono e cosa hanno sperimentato. Un aspetto fondamentale è che oggi questi dati sono sempre disponibili in tempo reale. I dati presi singolarmente non sono utili ma l’aspetto più importante del sistema di progresso intelligente è l’aggregazione dei dati. Tutte le informazioni sono interconnesse, accessibili e liberamente fruibili. Alcune città hanno iniziato la trasformazione dei propri sistemi di trasporto, Stoccolma, Dublino, Singapore e Brisbane collaborano con l’IBM per sviluppare sitemi per ridurre il traffico e l’inquinamento. Claudes Turmes, membro del Parlamento Europeo ha detto che le città sono perfette per promuovere il cambiamento e le energie rinnovabili tramite la creazione di gruppi di business incentrati sull’energia pulita. Le preoccupazioni per i crescenti cambiamenti climatici e la necessità di trovare delle alternative ecologiche ai carburanti inquinanti, all’energia nucleare e all’inaffidabilità dell’importazione di gas hanno favorito il formarsi di un movimento impegnato nella creazione di città intelligenti per migliorare la situazione attuale.
Per decenni, l’utente medio non si è preoccupato molto dell’energia elettrica.
Fino a quando non ha cominciato a mancare. Il mutamento climatico, l’aumento del prezzo dell’energia e i progressi tecnologici sono tutti fattori che stanno da tempo rimodellando la mentalità collettiva dei consumatori, trasformando molti di loro da “contribuenti passivi” a utenti estremamente informati ed ecologicamente consapevoli che desiderano svolgere un ruolo attivo nell’utilizzo dell’energia. E ora, con l’avvento delle tecnologie che consentono la realizzazione di reti energetiche intelligenti, le aziende sono in grado di fornire ai clienti le informazioni e il controllo necessari per modificare realmente i loro modelli comportamentali e ridurre il consumo e i costi energetici. La rete di distribuzione elettrica che fornisce l’energia al pianeta fu ideata al tempo di Edison, disegnata al tempo di Eisenhower e installata al tempo di Nixon. Da allora non è stata aggiornata.

SISTEMI ENERGETICI INTELLIGENTI
Il monitoraggio dei consumi energetici, per evitare gli sprechi, è oggi possibile attraverso l’uso di reti di distribuzione intelligenti che utilizzano sensori, contatori, controlli digitali e strumenti di analisi per automatizzare, monitorare e controllare il flusso energetico a due vie in tutte le operazioni, dalla centrale elettrica alla presa di corrente. Senza i sistemi intelligenti per il controllo dei flussi energetici, viene sprecata annualmente l’energia sufficiente a rifornire India, Germania e Canada per un anno.

LA GLOBAL INTELLIGENT UTILITY NETWORK COALITION
Promuove la rete di distribuzione intelligente in tutto il mondo. Nel 2007 IBM ha costituito un’alleanza di società innovative nel campo dei servizi di pubblica utilità per accelerare lo sviluppo di reti di distribuzione intelligente e aiutare il settore in una delle sue trasformazioni più impegnative. E’ composta da 12 membri in tutto il mondo che sono:
Alliander – Olanda
Center Point Energy Inc. – Stati Uniti
Country Energy – Australia
CPFL Energia – Brasile
DONG Energy – Danimarca
ERDF – Francia
IBM – Stati Uniti
North Delhi Power Limited – India
Oncor – Stati Uniti
Pepco Oldings Inc. – Stati Uniti
Progress Energy – Stati Uniti
Sempra Energy – Stati Uniti
Questa coalizione di aziende desidera modificare il modo in cui viene prodotta, distribuita e utilizzata l’energia, grazie all’aggiunta di sistemi digitali intelligenti agli impianti attuali. Si propone di ottimizzare l’uso di energia eolica, migliorare l’efficienza e l’affidabilità energetica e investire in sistemi che mantengano bassi i costi. L’obiettivo è di ridurre guasti e difetti, gestire la domanda e integrare fonti di energia rinnovabile, quali l’energia eolica e quella solare.
Oggi la Coalition è costituita da 12 membri che servono approssimativamente 100 milioni di utenti in tutto il mondo. Ciascuna società di servizi di pubblica utilità mostra una competenza unica.

MIGLIORAMENTO DEI POZZI PETROLIFERI

I problemi connessi all’estrazione del petrolio attualmente sono quelli di arrivare prima al first oil, aumentare le percentuali di recupero, risolvere i problemi prima che si verifichino. Nonostante la rinnovata attenzione per l’energia nucleare, solare e per le altre fonti energetiche alternative, gli esperti concordano che i combustibili fossili, come il petrolio e il gas, rimarranno una fonte significativa di energia per il prossimo futuro. Gli uomini hanno iniziato ad utilizzare il petrolio in Medioriente dal 4000 A.C. il petrolio che affiorava veniva utilizzato per impermeabilizzare e incollare, le prime trivellazioni di pozzi petroliferi si ebbero in Pennsylvania a Titusville nel 1859. Le oscillazioni del prezzo della benzina inducono tutti a cambiare le proprie abitudini di vita e l’attuale crisi economico-finanziaria ha coinvolto tutti i paesi produttori di idrocarburi, la previsione è che dal 2005 al 2030 la richiesta di energia aumenterà del 45% principalmente da quelle economie in via di sviluppo come Cina e India. Il petrolio più facilmente accessibilie (easy oil) è stato già trovato, ancora oggi, sono molte le cose che ignoriamo riguardo le riserve petrolifere e di gas naturale del pianeta. Si stima che solo il 35% del petrolio disponibile venga estratto dai giacimenti esistenti. Come aumentare le percentuali di recupero, dove trovare nuovi giacimenti e come calcolare esattamente la quantità di petrolio o di gas esistente in questi giacimenti sono problemi complicati dal fatto che ormai tutto il petrolio di più facile accesso è già stato trovato. Tutti i giacimenti di petrolio o gas naturale scoperti di recente sono situati in luoghi lontani e a notevole profondità, come il grande giacimento Tupi, a 290 km dalla costa del Brasile, sotto 7,2 km di sale, roccia, sabbia e acqua di mare. Se si considera che un incremento anche solo dell’1% della quantità di petrolio estratta può essere sufficiente a soddisfare il fabbisogno mondiale per un periodo di due anni, è evidente perché le aziende innovative del settore energetico siano concentrate sul miglioramento delle percentuali di recupero del petrolio presente nei giacimenti esistenti, la tecnologia è disponibile: i sistemi per la gestione degli impianti di estrazione stanno diventando sempre più sofisticati. L’utilizzo di tecnologie che permettono di automatizzare i rilevamenti geologici e l’analisi dei dati consente di identificare i giacimenti sfruttabili, di aumentare la quantità di petrolio estratto, di incrementare la produttività e di prevenire i problemi, riducendo i rischi per le persone e per l’ambiente. Tramite la virtualizzazione, è possibile monitorare i giacimenti in tutto il mondo, riducendo i carichi di lavoro della manodopera.

I CINQUE MAGGIORI CONSUMATORI DI PETROLIO
percentuale di consumo globale
Stati Uniti 24,4%
Cina 9,0%
Giappone 6,1%
Russia 3,4%
India 3,2%

I CINQUE MAGGIORI PRODUTTORI DI PETROLIO
Percentuale di produzione totale
Arabia Saudita 12,0%
Russia 11,7%
Stati Uniti 10,1%
Iran 4,6%
Messico 4,3%

COMUNICAZIONI
C’è una domanda esplosiva di nuovi ma l’enorme quantità di dati trasmessi da trilioni di dispositivi sta creando una domanda insaziabile di larghezza di banda. L’infrastruttura ha dovuto crescere e adattarsi alle necessità, a volte con grande difficoltà considerando che:

*Metà del pianeta non dispone ancora di servizi di comunicazione affidabili.
*Meno del 20% di tutti gli utenti connessi ha accesso a servizi di comunicazione mobile ad alta velocità di terza generazione (3G) che garantiscano una connettività costante, sempre disponibile e sicura.

L’aumento della larghezza di banda disponibile comporta un maggior rischio di furti di identità e proprietà intellettuale e di danneggiamenti on line, come lo spam che, secondo molte stime, rappresenta circa l’80% delle posta elettronica trasmessa.
Realizzare concretamente comunicazioni più intelligenti richiederà l’adozione di nuove tecnologie e nuovi modelli per semplificare la trasmissione e l’interpretazione dei dati, garantire connessioni più sicure e proteggere le identità degli utenti.

Sintesi da “Un pianeta più intelligente”
http://www.ibm.com/it/it/

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