Concerto di Capodanno

Posted on 07/01/2011

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Il nuovo anno è arrivato e si sono rinnovate le speranze di tante persone che si aspettano da esso i frutti desiderati. Quale immagine può essere più bella per rappresentarlo di una poesia di Carolan dedicata alla fine dell’anno e della sua musica gaelico-barocca?

Com’è bella la fine d’anno,
Momento artificiale eppur profondo,
Punto di una carta arbitraria
Che passa come un fiato sopra il cuore,
Desiderio intrecciato all’attesa,
Nuova speranza avvolta di nuovo in festosa tradizione.
Anche quando il confine è netto,
sappiamo vedere l’unicità del terreno.
Gli anni, come i cerchi, non hanno fine o inizio
A meno di segnare la loro verità con l’arte,
Marcando le date mentre ritornano all’infinito
e danzano seguendo la musica così antica e così cara.

Di seguito il testo inglese per coloro che apprezzano la versione originale.

How beautiful the turning of the year!
A moment artificial yet profound:
Point upon an arbitrary chart
Passing like a breath upon the heart,
Yearning with anticipation wound,
New hope new harbored in old-fashioned cheer.
Even when the boundary line is clear,
We recognize the oneness of the ground.
Years, like circles, do not end or start
Except we lay across their truth our art,
Adjusting dates as they go round and round
Revolving to a tune long sung and dear.

Turlough O’Carolan

Turlough O’Carolan

Turlough Carolan é un compositore e poeta irlandese vissuto tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento, fu l’ultimo di una lunga serie di compositori per arpa irlandesi e la sua musica era suonata solo da un paio di colleghi arpisti, la cui arte era in gran parte morta entro la fine del XVIII secolo. Eppure, circa due secoli dopo la sua morte, ci fu una riscoperta improvvisa delle sue composizioni e ora la sua musica è ora diventata così popolare che è ascoltata in tutto il mondo, interpretata da tutti i tipi di musicisti, anche da orchestra. Cosa è avvenuto? Carolan era l’erede di una tradizione antica che durava in Irlanda da duemila anni. Si tratta di uno dei più antichi strumenti nel mondo, ed è in alcun modo univoco irlandese. Tuttavia, gli irlandesi hanno sviluppato una sorta di arpa e una tecnica particolare, che sono stati unici e che hanno reso celebre questo strumento in epoca medievale. La piccola arpa era uno strumento abbastanza comune nell’Europa medievale. Di solito era fatto con corde di budello o capelli, suonato con polpastrelli e utilizzato soprattutto per accompagnare oppure nel lavoro di ensemble. In contrasto con questo, gli irlandesi fecero un’arpa forte e pesante, con le corde di filo di ottone e suonavano con lunghe unghie storte. Il suono prodotto è molto diverso da qualsiasi altro strumento. E’ dolce e chiaro, risonante e forte e assomiglia spesso a un rintocco di campane – ben diverso, infatti, dal tono normalmente prodotto da uno strumento a pizzico. Si tratta di una qualche congettura sul motivo per cui l’arpa si sia sviluppata in questo modo in Irlanda, mentre sul continente europeo è stata e rimane uno strumento minore con non molta vita propria, fino a quando, negli anni successivi si è ampliato e trasformato nell’arpa a pedali come lo conosciamo oggi. La differenza tra gli arpisti medievale europea e quelli di Irlanda è stato che i suonatori europei sono stati i musicisti minori di nessuna conseguenza grande. Gli arpisti irlandesi, d’altra parte, erano persone di grande importanza, con una notevole considerazione nella società irlandese. Erano i musicisti della nobiltà, in quanto ne esisteva uno in ogni famiglia della gaelica Irlanda. Nel loro periodo di massimo splendore gli arpisti erano mantenuti dai re, dai capi e dalle famiglie potenti. Nei secoli successivi, i Normanni e gli inglesi hanno progressivamente invaso il paese, gli arpisti hanno perso i loro protettori e hanno cominciato a viaggiare e suonare in Grandi case, per intrattenere le famiglie sia gaeliche che straniere.

http://www.youtube.com/watch?v=VaedgrRGRQU


La leggenda della nascita dell’arpa irlandese

(clicca qui sopra per visualizzare l’articolo)

Biografia di Tourlough O’Carolan
(fonte Wikipedia)

O’Carolan (1670-1738) nacque a Nobber, nella contea di Meath, un paese molto piccolo, poco conosciuto al di fuori dei suoi confini e, all’età di 14 anni, si spostò con la sua famiglia a Ballyfarnan, nella contea di Roscommon, dove suo padre andò a lavorare presso la famiglia MacDermott Roe dove mise subito in mostra il suo talento poetico. Il vaiolo lo rese cieco all’età di 18 anni. O’Carolan studiò l’arpa per tre anni, poi prese un cavallo e una guida e cominciò percorrere l’Irlanda da un capo all’altro componendo canzoni per i nobili: avrebbe praticato il mestiere di arpista itinerante per 50 anni. Celebrato già in vita, ma più come poeta che come compositore, morì nella casa del suo benefattore McDermott Roe nel 1738. In ossequio alla sua popolarità, la veglia funebre durò 4 giorni. O’Carolan è sepolto nel villaggio di Keadue, nella contea di Roscommon, dove si tiene il O’Carolan Harp Festival ed una scuola estiva in memoria della sua vita e del suo lavoro.

Musicista e poeta, Carolan in contrapposizione alla pratica dell’epoca in Irlanda, usava scrivere la musica prima dei testi. Tuttavia Carolan riteneva che la poesia avesse sempre precedenza sulla musica. Riuscì a combinare molto bene le due grandi correnti musicali dell’epoca, la musica classica e la musica popolare lasciandosi influenzare dalla musica barocca sia di Antonio Vivaldi che di Arcangelo Corelli. Fu un grande ammiratore di Geminiani che incontrò durante uno dei soggiorni a Dublino del compositore italiano.

La musica di Carolan

Della sua musica è arrivata fino a noi una sola copia, sotto forma di una raccolta di arie con solamente la linea melodica. Non si sa quindi in quale modo accompagnava o armonizzava le sue composizioni. Scrisse numerose arie in omaggio ai suoi ospiti e mecenati, che chiamava “planxty”. Il termine è stato ripreso dal gruppo irlandese omonimo, Planxty. Compose circa 220 arie molte delle quali sono suonate tutt’oggi.
L’uomo [modifica]

Carolan era una persona giocosa e socievole, amante degli scherzi e del backgammon, ma come arpisti amava anche bere ed era collerico, si sposò con Mary Maguire e si stabilì in una fattoria nei pressi di Mohill, nella contea di Leitrim. Dal matrimonio nacquero 6 figlie ed un figlio dei quali si sa poco. Dopo la sua morte, suo figlio pubblicò le sue opere a Dublino e nel 1747 si stabilì a Londra come professore di arpa. Una sezione non datata e non titolata di 23 delle sue opere è conservata alla National Library d’Irlanda. ed è conosciuta sotto il nome “di composizioni di Carolan„ o anche “estratto Carolan-Delaney„.

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