La giornata Internazionale della donna compie 100 anni

Posted on 08/03/2011

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La giornata internazionale della donna che è arrivata al suo centesimo anno di celebrazioni è l’occasione per ricordare che le conquiste sociali sono state la conseguenza della lotta intrapresa da donne coraggiose per far cessare la loro discriminazione nella società.

Clara Zetkin

Rosa Luxemburg

La giornata internazionale della donna affonda le sue radici nella storia del socialismo, malgrado si faccia risalire l’istituzione di questa festa all’incendio di una fabbrica di New York, è nel VII congresso della II Internazionale Socialista, tenuto a Stoccarda dal 18 al 24/9/1907, al quale parteciparono anche Clara Zetkin e Rosa Luxemburg che, tra i vari problemi discussi, venne posta la questione della condizione femminile e del voto alle donne.  Il Congresso votò una risoluzione con la quale i partiti socialisti si impegnavano «a lottare energicamente per l’introduzione del suffragio universale delle donne, senza allearsi con le femministe borghesi che reclamano il diritto di suffragio, ma con i partiti socialisti che lottano per il suffragio delle donne».

Due giorni dopo fu tenuta una conferenza delle donne socialiste nella quale si decise di istituire un Ufficio di informazione delle donne socialiste, Clara Zetkin fu eletta segretaria e la rivista da lei redatta, Die Gleichheit (L’uguaglianza), divenne l’organo dell’Internazionale delle donne socialiste.

Corinne Brown scrisse sul giornale “The Socialist Women” che il congresso non aveva «alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione». Il 3/5/1908, a causa dell’assenza dell’oratore designato, fu lei a presiedere la conferenza tenuta ogni domenica dal Partito socialista di Chicago nel Garrick Theater: furono chiamate a partecipare tutte le donne e si discusse della condizione delle operaie discriminate nelle fabbriche dal punto di vista salariale, di orario di lavoro, di discriminazioni sessuali e di diritto di voto. Quella conferenza venne chiamata «Woman’s day», il giorno della donna. Non ci fu un seguito immediato ma a fine anno il Partito Socialista Americano raccomandò a tutte le sezioni locali «di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 per l’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile», il 28 Febbraio 1909 si ebbe negli Stati Uniti la prima manifestazione ufficiale.

Sul fronte europeo, Germania, Austria, Svizzera e Danimarca, per scelta del Segretario Internazionale delle donne socialiste, la giornata della donna fu tenuta, per la prima volta, il 19 Marzo 1911, non fu tenuta sempre, non in tutti i Paesi d’Europa e le celebrazioni furono interrotte dalla Prima guerra mdondiale. Nel 1917 le donne russe guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra che portò al crollo dello zarismo e la data dell’8 Marzo rimase ad indicare l’inizio della rivoluzione russa di febbraio. Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune a tutti i Paesi, la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenuta a Mosca, fissò all’8 marzo la «Giornata internazionale dell’operaia».

In Italia la giornata internazionale della donna si tenne soltanto nel 1922, la connotazione fortemente politica della celebrazione, l’isolamento politico della Russia e del movimento comunista, la Seconda guerra mondiale contribuirono alla perdita della memoria storica delle reali origini della manifestazione. Nel dopoguerra, cominciarono a circolare altre versioni, secondo le quali l’8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una fabbrica di camicie a New York, facendo probabilmente confusione con una tragedia realmente verificatasi in quella città il 25 marzo 1911, l’incendio della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori, in gran parte giovani donne immigrate dall’Europa e la storia delle 129 donne morte nella fabbrica Cotton’s di New York, della quale non ci sono prove effettive. Queste ricostruzioni sono ancora diffuse sia tra i mass media che nella propaganda delle organizzazioni sindacali.

Nel 1944 nasce in Italia l’Unione donne in Italia – UDI che prese l’iniziativa di celebrare l’8 Marzo 1945 la giornata della donna in Italia http://unionedonne.altervista.org

A Londra venne approvata e inviata all’ONU la Carta della donna, contenente la richiesta di parità dei diritti nel lavoro.
L’8 Marzo 1946 venne celebrata in tutta Italia la festa della donna e per la prima volta fece la comparsa il fiore che ne divenne il simbolo “La Mimosa” che fiorisce nei primi giorni di marzo.

Il 1975 fu designato dalle Nazioni Unite come l’Anno Internazionale della Donna, a partire da quell’anno anche le Nazioni Unite riconobbero nell’8 marzo la giornata dedicata alla donna. Due anni dopo ll’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione proclamando una «giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale» da osservare dagli stati membri in un qualsiasi giorno dell’anno, in accordo con le tradizioni storiche e nazionali di ogni stato.

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