Raffaele Bendandi, tra sogno, scienza e fantasia

Posted on 11/03/2011

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“Se l’attrazione lunare è capace di causare maree, spostamenti sulla Terra, figuriamoci  di cosa possa essere capace l’attrazione del Sole, coadiuvato a particolari posizioni dei pianeti.”

Raffaele Bendandi

Quando si parla di previsioni si pensa immediatamente a qualcosa di empirico che non ha nessuna valenza scientifica, nel caso di Raffaele Bendandi l’esoterismo non c’entra nulla, formulava le sue previsioni sulla base di studi riguardanti la gravitazione, le macchie solari e l’allineamento dei pianeti che, secondo il suo parere, sarebbe la causa di molti disastri accaduti sulla terra.

Raffaele Bendandi (Faenza 1893 – 12979), un personaggio intorno al quale si è costruita una leggenda, una specie di personaggio profetico, in realtà è stato uno pseudoscienziato italiano, le cui teorie non sono state depositate e riconosciute dalla comunità scientifica, ma ricostruite dagli scritti e dagli appunti, trovati nella sua abitazione dopo la sua morte.  Pur non avendo i titoli accademici per poter diventare uno scienziato, la sua condizione economica non gli permise di finire gli studi superiori, all’età di 10 anni era già appassionato di astronomia e geofisica, tanto da costruirsi da solo un telescopio e diversi sismografi.  Tutti i suoi studi li ha compiuti da autodidatta, nel 1920 entrò a fa parte della Società Sismologica Italianae negli anni successivi formulò la propria teoria «sismogenica». Dopo il terremoto di Messina del 1908, si appassionò di terremoti e per tutta la vita si dedicò allo studio di questi eventi, egli pensò che la crosta terrestre e le maree sono soggette agli effetti della legge gravitazionale della Luna e che i movimenti della crosta terrestre siano dovuti alla Luna e al sistema solare e che non  sarebbero il frutto di movimenti interni al nostro pianeta. Non volle mai fornire un’esposizione formale delle sue teorie e per questo la comunità scientifica non ne ha riconosciuto la validità. La sua prima involontaria predizione la fece col terremoto della Marsica del 1913, accorgendosi di aver preso un appunto in tal senso un anno prima che accadesse. Il Corriere della Sera si interessò di lui quando fece registrare presso un notaio una sua previsione su un terremoto nelle Marche che si verificò a Senigallia, ben presto la sua fama divenne internazionale. Si dotò di una biblioteca scientifica e si occupò di stelle variabili, del sole, di poli, di studi cosmici e atmosferici e della radioattività atmosferica, divenne costruttore di sismografi e riuscì anche a vendere alcuni dei suoi modelli negli Stati Uniti. Sempre con la sua teoria fece una previsione del terremoto del Friuli del 1976 ma fu preso per ciarlatano. Nelle carte raccolte, riguardanti i suoi studi sono state trovate 103 previsioni, una delle quali riguarderebbe la città di Roma che dovrebbe essere colpita da un forte terremoto l’11 maggio 2011 dopodichè  ha formulato una previsione per il 2012 secondo la quale la terra dovrebbe essere percorso da una serie di sconvolgimenti che si dovrebbero estendere a macchia di leopardo in tutto il mondo.

Alla luce delle ultime notizie che hanno sconvolto il Giappone,  quasi in coincidenza con la data indicata nella previsione di Bendandi su Roma, verrebbe da pensare che le sue teorie forse erano le intuizioni di una persona appassionata di scienza e che forse se  riviste alla luce di studi appropriati, di una opportuna metodologia nonchè  del supporto di strumenti scientificamente validi e non artigianalmente costruiti, forse ne potremmo sapure di più in materia di terremoti, egli potrebbe aver sbagliato qualcosa di infinitesimale nei suoi calcoli che lo ha portato a prevedere l’epicentro altrove e non dove adesso si sta verificando il disastro, anche la data sarebbe sbagliata solamente di due mesi. Ovviamente, ciò non ha nessun fondamento scientifico, anche perchè i più recenti terremoti sono stati spiegati dagli scienziati con il sovrapporsi delle placche tettoniche, ma forse il suo  era il risultato di una vita di personalissimi studi e di tanta passione per la scienza. Mi domando però perchè la scienza ufficiale non tenga in considerazione i suoi studi, prendendoli come base per poter approdare veramente ad una previsione di fenomeni naturali quali i terremoti. Forse la letteratura corrente sbaglia a dare a Bendandi una valenza scientifica, credo che vada rivisto sotto un altro profilo, quello di un sognatore che aveva un sogno simile a quello di molti altri scienziati. Prevedere con anticipo i disastri che colpiscono d’improvviso vasti territori, potrebbe voler  dire la salvezza per migliaia di persone e la possibilità di costruire i centri abitati, almeno in parte, in zone non a rischio.

SuperQuark 24/06/2010 – “2012 La profezia Maya, perchè è una balla”
Il video sfata la teoria dell’attività solare e dell’allineamento dei pianeti come causa di disastri.

http://news.supermoney.eu/opinioni/2013/02/lo-stato-laico-e-il-matrimonio-008416.html

http://news.supermoney.eu/tecnologia/2013/02/microsoft-acquisisce-la-dell-008584.html#

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