Vegetarianismo e ambiente

Posted on 08/11/2012

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«Se l’uso del cibo animale sovverte la quiete del consorzio umano, quanto è indesiderabile l’ingiustizia e la barbarie esercitata verso queste povere vittime! Esse sono chiamate a vivere dall’artificio umano solo allo scopo di vivere una breve e infelice esistenza di malattia e schiavitù, perché il loro corpo sia mutilato e violati i loro affetti. Molto meglio che un essere capace di sentimenti non sia mai esistito, piuttosto che sia vissuto soltanto per sopportare una dolorosa esistenza senza sollievo alcuno.» Percy Bysshe Shelley

 Uno dei poeti più raffinati e sensibili del romanticismo inglese, Percy Bysshe Shelley, era un difensore del vegetarianismo e anche autore di diversi saggi tra i quali A Vindication of Natural Diet e On the Vegetable System of Diet, in cui sosteneva questo tipo di dieta come salutare per l’uomo e il consumo di carne come causa di malattie. Scriveva: “Non assumere alcuna sostanza che abbia precedentemente avuto vita. Il vegetarianesimo vi darà longevità. Evitare la carne non significa automortificazione, ed è a vantaggio sia vostro che dell’ambiente naturale di cui fa parte. Sarete ricompensati per questo.”  Di idee panteistiche, considerava Dio tutta la natura e il mondo stesso, un Dio non distaccato e incombente ma unito alle creature viventi e armonizzante con esse. Sia Shelley che sua moglie Mary divennero vegetariani nel 1812, dopo l’incontro con John Frank Newton, autore di The Return to Nature un libro che difendeva la natura, un personaggio estremamente colto che influenzò la loro scelta e più tardi ammisero di aver avuto miglioramenti del proprio stato di salute.

La loro adesione fu più filosofica di quella dell’amico Lord George Byron, ossessionato dal suo girovita. Egli aveva iniziato ancora studente ad eliminare la carne e a ridurre la sua alimentazione ad un pugno di riso e tè con un biscotto al fine di dimagrire.

Gandhi è forse uno dei più convinti sostenitori del vegetarianismo, oltre che sperimentare varie diete alla ricerca di quella che meno danneggiava la natura, scrisse libri in proposito e non mancò mai di manifestare il suo profondo rispetto per gli animali.  Egli scrive:

«Vidi che gli autori vegetariani avevano esaminato il problema molto attentamente, dettagliandone gli aspetti religiosi, scientifici, pratici e medici, e dal punto di vista etico erano arrivati alla conclusione che la supremazia degli uomini sugli animali inferiori non implicava che i primi dovessero cacciare i secondi, ma che i più progrediti dovessero proteggere gli inferiori, e che ci dovesse essere assistenza reciproca fra loro come c’era fra uomo e uomo.»

Ovidio nelle sue Metamorfosi, indica Pitagora come l’iniziatore del vegetarianismo in occidente, per il suo credo nella metempsicosi, la reincarnazione, secondo cui vi è un’unica anima sia negli uomini che negli animali che soffrono e sono capaci di sentimenti come l’uomo. Fu il primo oppositore dell’uccisione degli animali poiché il mondo vegetale offre tutto ciò che occorre per alimentarsi.

Il romanziere russo Lev Tolstoj è diventato vegetariano dopo i cinquant’anni e dopo la visita ad un mattatoio scrive in un’articolo: “Non siamo struzzi e non possiamo fingere di non sapere».

I detrattori di questo sistema prendono a scusa il vegetarianismo di Hitler per screditare la validità di questa dieta, non sappiamo esattamente se egli aderisse per motivi etici o filosofici, di fatto all’età di 42 anni il suo medico gli prescrisse una dieta vegetariana per motivi di salute, probabilmente la propaganda diffusa da Joseph Goebbels ne approfittò per darne un immagine che non suscitasse sentimenti ostili nei suoi confronti, ma le persone che gli stavano intorno non erano tutte concordi nell’asserire che lui fosse vegetariano. Alcuni sostengono che la sua adesione proveniva dalle idee di Richard Wagner che collegava il futuro della Germania con il vegetarianismo che si diffuse tra i nazisti come rafforzativo di un’estetica della purezza della razza e di un’ideologia razzista che nulla aveva a che vedere con il rispetto per la vita. Sicuramente la sua dieta sarà stata equilibrata, non così la sua mente, poiché non si capisce come abbia potuto trasgredire al suo codice etico infliggendo torture anche peggiori a milioni di ebrei, considerando anche che molti sostengono che le torture inflitte agli animali sono l’anticamera di quelle sugli uomini.

“Lo sai che il tuo Führer é un vegetariano e che non mangia carne a causa del suo atteggiamento generale verso la vita e il suo amore per il mondo degli animali? Lo sai che il Führer è un esemplare amico degli animali e anche come cancelliere… Il Führer è un avversario ardente di qualsiasi tortura degli animali, in particolare vivisezione e ha dichiarato di porre fine a quelle condizioni… realizzando così il suo ruolo di salvatore di animali dai continui tormenti e dolore.”  (Neugeist/Die Weise Fahne)

I VEGETARIANI E L’AMBIENTE
Darwin, nel suo libro The Origin of species, evidenzia come la selezione naturale e l’evoluzione delle specie sia da mettere in relazione al mutare continuo delle condizioni di vita e all’adattamento di queste al nuovo ambiente. Nel regno animale i carnivori sopravvivono con la predazione e l’estinzione di alcune razze non è dovuta a questo fattore, bensì al mutare dell’habitat in cui essi vivono,  nel regno vegetale avviene la stessa cosa, poiché la natura si rigenera continuamente in un perfetto equilibrio. Con l’industrializzazione l’impatto  dell’attività umana sul pianeta è stato disastroso, l’uomo ha snaturato l’ambiente rendendolo sempre più idoneo all’alta concentrazione urbanistica e, conseguentemente, ha reso necessario il moltiplicarsi di colture e allevamenti intensivi per l’approvvigionamento degli abitanti delle grandi città, impoverendo così la realtà rurale e alterando in modo irreversibile il delicato equilibrio tra la natura e l’uomo.    

La civiltà industriale ha portato ad un incremento del consumo di carne pro-capite, soprattutto nei paesi più ricchi, gli allevamenti tradizionali sono quasi totalmente stati sostituiti da allevamenti intensivi dove gli animali vengono stipati, se non addirittura mutilati, e seguono un ciclo di vita innaturale prima di essere uccisi e immessi sul mercato. La zootecnia è considerata dagli ambientalisti la maggiore fonte di danni all’ecosistema, sia per l’emissione di gas inquinanti che per la deforestazione, conseguente all’aumento della richiesta di mangimi alimentari per gli animali. Gli allarmi degli scienziati e delle organizzazioni che si occupano di ambiente e di incremento demografico non sono serviti ad invertire la tendenza e a far adottare agli uomini dei comportamenti più eticamente accettabili per il mondo animale e vegetale.

In un rapporto della FAO (Food and Agricoltture Organization) risulta che con la crescita esponenziale dell’incremento demografico, è aumentato anche il consumo di carne mondiale, si è passati dai 45 milioni di tonnellate annue del 1950 alle attuali 233 milioni di tonnellate e che per il 2050 si prevede un consumo di 465 milioni di tonnellate annue. Circa 56 miliardi di animali vengono uccisi ogni anno per fini alimentari.

Una relazione del SIWI (Stockholm International Water Institute) del 2012 mette in luce che nel 2050, anno in cui si prevede che la terra arriverà ad una popolazione di 9 miliardi di persone, non ci sarà più acqua sufficiente se gli uomini continueranno a mantenere le attuali abitudini alimentari e che una dieta vegetariana aumenterebbe la possibilità di disporre di acqua per produrre cibo.

EMPATIA
L’empatia è la capacità dell’individuo di capire lo stato d’animo altrui, nel comprendere i sentimenti che provano gli altri esseri viventi, sia che si tratti di uomini o di animali e, anche se non in tutti i casi possiamo essere d’aiuto ai loro tormenti, cerchiamo di non procurare loro sofferenze inutili. Nel caso degli esseri umani la nostra sensibilità ci porta ad essere solidali e caritatevoli quando ci troviamo di fronte ad uno stato di sofferenza, perché allora agli animali viene riservato un trattamento diverso, perché l’uomo disbosca e distrugge la natura in un modo selvaggio, oltre il consentito dai propri bisogni? Perché non si sottrae alle regole di mercato che fanno sorgere il desiderio per cose futili rendendolo partecipe di un consumismo sfrenato e perché non dedica maggiore attenzione al riciclo  dei beni e dei rifiuti che produce?

LA DIETA VEGETARIANA
L’adottare una dieta vegetariana significa cambiare il proprio stile di vita e le abitudini, qualunque sia il motivo, etico, filosofico-religioso o di rispetto dell’ambiente e degli animali, la scelta di diventare vegetariani deve essere fatta consapevolmente per non commettere errori sbilanciando l’apporto proteico necessario all’organismo. Dal punto di vista della salute il rischio di malattie cardiovascolari, cancro, diabete e obesità sono maggiori in coloro che seguono una dieta non vegetariana. Abbandonare le vecchie abitudini in fatto di alimentazione è un percorso che va fatto per gradi, soprattutto per coloro che intendono diventare vegetaliani (vegani), poiché questo tipo di dieta ha bisogno di integratori, a tal fine ci si può avvalere dei consigli di un medico nutrizionista o di persone che già da anni seguono con successo questo regime alimentare.

I modelli di vegetarianismo conosciuti sono principalmente:

Dieta latto-ovo-vegetariana, diffusa in occidente, che esclude i cibi derivanti dall’uccisione diretta di animali, quindi carne e pesce, ma include alcuni prodotti derivati quali il formaggio, il latte, uova e miele.

Dieta latto-vegetariana, diffusa nella tradizione asiatica e indiana, che esclude anche le uova.

Dieta vegetaliana, detta anche vegana, termine mutuato dall’inglese vegan, che esclude totalmente i prodotti di origine animale, quindi, latte e derivati, uova, miele e altri prodotti delle api, mentre ammette i prodotti di origine vegetale anche marini.

IL VEGGIE PRIDE 
Il primo ottobre viene festeggiata la giornata mondiale del vegetarianismo, tra le varie manifestazioni c’è il Veggie Pride che si svolge in varie città europee e statunitensi, la prima edizione si è tenuta a Parigi nel 2001, in Italia la prima edizione è stata tenuta a Roma il 17 maggio del 2008, rispetto alle manifestazioni tenute in Europa e negli Stati Uniti, quella di Parigi aderisce al manifesto del primo Veggie Pride che pone l’accento, oltre che sullo stile di vita vegana,  sui temi di rispetto degli animali, dell’ambiente e della salute.

VEGETARIANI FAMOSI 
Molti personaggi di grande spessore morale, intellettuale, politico o artistico hanno aderito alle idee del vegetarianismo, adottando un diverso stile di vita e di alimentazione nel rispetto dell’ambiente e del mondo animale.

Battiato Franco – cantante e regista
Da Vinci Leonardo (1452-1519) – artista e scienziato italiano
Dylan Bob – cantautore
Einstein Albert (1879-1955) – fisico tedesco e premio Nobel (vegetariano negli ultimi anni di vita)
Freud Sigmund (1856 – 1939) – neurologo e psichiatra austriaco
Margherita Hack – astronomo, politico e divulgatrice scientifica
Harrison George (1943-2001) – cantante e chitarrista dei Beatles
Martin Luther (1929-1968) – politico statunitense e premio Nobel
Lennon John – cantautore
McCartney Paul – compositore e cantante dei Beatles
Nijinski Vaslav Fomic (1890 – 1950) – ballerino e coreografo russo
Platone (427 – 347 a.C.) – filosofo greco
Seneca Lucio Anneo (4 a.C. – 65 d.C.) – filosofo e poeta tragico romano
Shelley Percy Bysshe (1792 – 1822) – poeta inglese
Sofocle (496 – 406 a C.) – poeta tragico greco
Starr Ringo – batterista dei Beatles
Tiziano Vecellio (1488 – 1576) – pittore italiano
Tolstoi Lev Nikolaevic (1828 – 1910) – scrittore russo
Van Gogh Vincent (1853 – 1890) – pittore olandese
Voltaire (1694 – 1778) – scrittore e filosofo francese
Wagner Richard (1813 – 1883) – compositore tedesco

FRASI DI PERSONAGGI FAMOSI
Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana. (Albert Einstein)

La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini. (Publio Ovidio Nasone)

Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere senza sosta tutte le forme di vita, che egli considera inferiori, non saprà mai cos’è la salute e non troverà mai la vera pace. (Pitagora)

Verrà il giorno nel quale gli uomini conosceranno l’anima degli animali e uccidere un animale sarà considerato un delitto come oggi lo è uccidere un uomo. (Leonardo Da Vinci)

Le atrocità non sono meno atrocità quando avvengono nei laboratori e sono chiamate ricerca medica.  (George Bernard Shaw)

Di tutti i crimini neri che l’uomo commette contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero. (Mahatma Gandhi)

Nel mondo c’è quanto basta per le necessità dell’uomo, ma non per la sua avidità. (Mahatma Gandhi)

È più importante impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell’Universo pregando in compagnia dei sacerdoti. (Buddha)

Vuoi essere simile alla natura degli dei? Sii misericordioso con gli animali: la dolce misericordia è il vero segno della nobiltà. (William Shakespeare)

L’uomo è stato dotato della ragione e del potere di creare, così che egli potesse aggiungere del suo a quanto gli è stato donato. Ma finora egli non ha mai agito da creatore, ma soltanto da distruttore. Rade al suolo le foreste, prosciuga i fiumi, estingue la flora e la fauna selvatica, altera il clima e abbruttisce la terra ogni giorno di più. (Anton Chekhov)

AMBIENTALISTI SCHIERATI PRO E CONTRO

Italia vegetariani a dieta

Meat: A benign extravagance, intervista ad un vegetariano convertito

Repubblica: Un mondo senza carne? 

Margherita Hack, Perché sono vegetariana (prime dieci pagine del libro)

Elettra Prodan

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