Francesco Cilea, compositore

Posted on 02/01/2013

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imagesFrancesco Cilea fu un compositore calabrese caratterizzato da una ricca vena melodica, di finezza e di elaborazione che solo inizialmente risentì dell’egemonia della scuola verista, si affermò con una fusione di musica di tradizione operistica napoletana e d’esperienza lirica di ascendenza francese.

Biografia

Francesco Cilea è un compositore italiano nato a Palmi, in provincia di Reggio Calabria, il 23 luglio 1866; dopo aver studiato al conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, al termine degli studi nel 1989, Cilea presentò il melodramma Gina, rappresentata con successo nel teatrino del conservatorio e apprezzata dall’editore Sonzogno. Per alcuni anni insegnò armonia e pianoforte nel conservatorio e nel 1896 ottenne la cattedra di contrappunto a Firenze, quindi la direzione dei conservatori di musica Vincenzo Bellini di Palermo, nel 1913, e quello di Napoli, dove aveva studiato, nel 1916.

Opere di Francesco Cilea

Nel teatro Cilea fu molto attivo, la sua produzione fu essenzialmente teatrale, dopo Gina, compose Tilda nel 1982, commissionata dall’editore Sonzogno per il quale compose poi altre opere.

Nel 1987 con l’Arlesiana, Cilea mette in scena il dramma di Alphonse Daudet che fu rappresentato per la prima volta al Teatro Lirico di Milano. Quando musicò l’arlesiana Cilea si convinse che era un fiasco, per cui, dopo la rappresentazione dove Enrico Caruso cantò con successo la famosa romanza “Il lamento di Federico”, rimise mano alla partitura che oggi non è più simile all’originale. Sempre al Teatro Lirico di Milano il 6 novembre 1902, ebbe successo con Adriana Lecouvreur, suo capolavoro. L’ultima opera di Cilea, Gloria, viene rappresentata il 15 aprile 1907, al Teatro alla Scala di Milano, con la direzione di Arturo Toscanini, ma l’opera risultò di difficile comprensione al pubblico per il distacco dal modo di comporre fino a quel momento.

Francesco Cilea continuò a comporre musica da camera, vocale e strumentale e musica sinfonica, ha lasciato venti composizioni per pianoforte, per per pianoforte a quattro mani. Morì il 20 novembre 1950 a Varazze che gli aveva offerto la cittadinanza onoraria; il conservatorio di Reggio ha voluto intitolare alla sua memoria il luogo della musica per eccellenza; anche con il teatro di Reggio ha voluto onorare la sua grande passione per la scena.

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