Piacere di viaggiare o turismo di massa?

Posted on 02/01/2013

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images (3)L’Italia visto da molti come il Bel Paese ha come principale risorsa il turismo, per le città d’arte, per il mare che bagna le sue coste e per la varietà del paesaggio che va da un nord con imponenti catene montuose, alle colline verdeggianti del centro e alle zone di mare delle località costiere e insulari.

Ogni anno milioni di turisti invadono l’Italia, prendendo di mira soprattutto le città d’arte, Firenze, Roma, Torino, Palermo. Il turismo è diventato però sempre più di massa, pullman dotati di sempre maggiori confort arrivano da ogni parte d’Europa portando squadre di turisti al seguito di una guida con in mano una paletta che la rende visibile e contraddistingue il suo gruppo. Pasti consumati frettolosamente, maratone per poter visitare nel breve tempo a disposizione il più possibile della città della quale sono temporaneamente ospiti e le immancabili macchinette o telecamere digitali per poter immortalare con una foto ricordo i luoghi da poter far poi vedere a parenti ed amici.

L’arte di viaggiare però presuppone il riuscire a compenetrarsi nella cultura e nelle tradizioni del posto anche se solo temporaneamente, viaggiare quindi, con un bagaglio minimo, in cui ci siano le cose indispensabili, il resto lo si può trovare sempre sul posto all’occorrenza. E più che una guida turistica, sarebbe meglio rivolgersi, potendo, a persone conosciute sul posto che sapranno sicuramente indicare quello che le guide turistiche non diranno mai. La macchinetta fotografica serve sicuramente, ma non per fare migliaia di fotografie che nessuno guarderà mai, ma per fermare degli attimi particolari a ricordo di quel viaggio. Quindi godersi il viaggio e non sottoporsi ad un tour de force per vedere tante cose che presto o tardi verranno dimenticate.

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