Grandi uccelli marini, i Sulidi

Posted on 05/01/2013

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RfboobyI Sulidi sono grandi uccelli marini il cui piumaggio è prevalentemente bianco e nero, con colorazioni vivaci solo nelle zone glabre del muso, nella pelle della gola e nei piedi che sono provvisti di una membrana che ne evidenzia la colorazione. Sono provvisti di un robusto becco a cono, adatto alle picchiate in mare, con le narici chiudibili. Le specie si differenziano per il colore del piumaggio, del becco, delle zampe e per quanto riguarda l’altezza che varia dai 64 ai 100 cm. e il peso che oscilla tra 1,5 e 3,5 kg a seconda della taglia.

Il metodo di pesca delle sule è spettacolare, cacciano in grandi gruppi e si lanciano in vertiginose picchiate anche da notevoli altezze e fino a 30 metri di profondità, dopo aver ripiegato le ali lungo il corpo aerodinamico. Dotate di una vista acuta, catturano le prede in fase di risalita e non di immersione, spingendosi con la propulsione dei piedi e delle ali, di notte si immergono per catturare calamari resi visibili dalla fosforescenza. L’impatto con l’acqua avviene ad una velocità di circa 160 km/h, ma il sistema del cranio particolarmente duro e dotato di sacche d’aria attutisce i colpi violenti e ripetuti.

Vivono in colonie su piccole isole costiere o su scogli sporgenti sul mare dove le sule costruiscono i loro nidi, talvolta distanti solo 60 cm. l’uno dall’altro, per cui le cime di queste isole risultano tutte imbiancate. A febbraio i maschi tornano a prendere possesso dei nidi lasciati l’anno precedente e spesso si scatenano furibonde lotte per la difesa del nido, i contendenti si prendono per il becco, la testa o il collo dando terribili scossoni, cercando si sopraffare il rivale anche per due ore di seguito, le femmine vengono beccate durante il corteggiamento sia in fase di accoppiamento che quando il maschio torna dopo aver cacciato il cibo.

Depongono un solo uovo ogni 15 mesi e viene incubato per circa 44 giorni, lo avvolgono con la membrana della pianta dei piedi e i genitori si alternano all’incirca ogni due giorni. I piccoli nascono completamente nudi e lentamente si ricoprono di piume, dopo circa due o tre mesi in cui i genitori li accudiscono, i piccoli incominciano a cavarsela da soli, saltano fuori dal nido e cominciano a volare, se non sono in grado di farlo, devono passare attraverso la colonia per raggiungere lo strapiombo e può capitare che vengano colpiti a morte dalle altre sule. A causa del grasso accumulato, spesso al primo volo non sono in grado di rialzarsi in volo quando toccano l’acqua e passerà del tempo prima che perdano il peso eccessivo e siano in grado di pescarsi del cibo da soli.

La lentezza  del ciclo riproduttivo è bilanciata dalla lunghezza della vita delle sule che vivono in media oltre 20 anni. Sulle rocce sono al sicuro dalla predazione dei mammiferi ma non da quella dei gabbiani e dei mugnaiacci che portano via le loro uova, mentre in volo gli adulti sono attaccati dagli storni che li obbligano a rigurgitare il cibo destinato ai piccoli. Un’altro pericolo per le sule è l’industria della pesca che impoverisce le loro risorse e lo sviluppo costiero che fa sparire l’habitat in cui esse vivono e si riproducono.

Secondo il Congresso Ornitologico Internazionale dell’aprile 2012, la famiglia dei Sulidi è stata classificata in tre generi, suddivisi in dieci specie:

  1. Genere Morus (Bassanus, Capensis e Serrator)
  2. Genere Papasula (Abbotti)
  3. Genere Sula (Cactylatra o mascherata, Granti, Leucogaster, Nebouxii o dai piedi azzurri, Sula sula o dai piedi rossi, Variegata)

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