Il mio Angelo

Posted on 12/10/2013

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      Quella mattina ero andata in un centro di fisioterapia soltanto per la visita preliminare e la dottoressa ha subordinato l’intervento per la terapia riabilitativa al controllo di una formazione sospetta che avevo dietro la scapola destra. Le ho risposto titubante “Ma se mi chiedono di toglierla?” , la sua risposta decisa é stata: “E’ comunque sempre meglio toglierla che lasciarla lì”. Quindi ho cominciato l’iter presso la ASL per la visita dermatologica di controllo e, dopo una breve ricerca su internet per valutare quale sarebbe stata la struttura migliore in questo caso, ho scelto di andare all’IFO un distaccamento del Regina Elena, specializzato in oncologia.

      Confesso di aver pianto un attimo sull’autobus,  al ritorno dalla visita di controllo, quando avevo saputo che si trattava di un sospetto melanoma  perché queste cose fanno sempre un pò paura, finché non familiarizziamo con loro e ci rendiamo conto che sono proprio i nostri timori a permettere a queste cose di essere veramente nocive. Quindi ho smesso di piangere e ho accettato di buon grado di sottopormi al piccolo intervento, piccolo in senso tecnico, ma grandissimo in senso di prevenzione.

      Il risultato dell’esame istologico parla di un Melanoma di tipo SSM, non ulcerato, II livello di Clark, dello spessore di 0,3 mm secondo l’indice di Breslow, ora completamente escisso, praticamente un melanoma a diffusione superficiale, molto comune, instauratosi nel derma sotto l’epidermide che fino allo spessore di 1 mm é praticamente irrilevante.

      Avrò anche l’esenzione dai tickets per le cure oncologiche, considerando che la maggior parte di queste malattie sono dovute a cause di degrado ambientale e a sostanze alimentari che contengono sostanze cancerogene, é quindi lo Stato a farsi carico delle spese che devono sostenere i cittadini per i danni di natura oncologica, sarebbe incivile cercare di evadere le tasse quando siamo chiamati a pagarle. Discorso ancor più valido quando a non pagarle sono personaggi che guadagnano delle fortune sfruttando il lavoro degli italiani per portare poi i soldi all’estero evadendo il fisco, costringendo così lo Stato ad effettuare tagli di spesa sulla sanità, sulla ricerca e sull’istruzione.

      In tutta questa vicenda, riflessioni politiche a parte, ho avuto fortuna, la fortuna di incontrare sul mio cammino una persona coscienziosa che non ha fatto il suo lavoro con il paraocchi, ma ha pensato bene di suggerirmi quello che sarebbe stato meglio per me. Esistono ancora gli Angeli che scendono dal cielo e mettendoci la mano lieve sulla testa ci indicano il giusto cammino.

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