Breve storia del romanticismo italiano ed europeo

Posted on 25/10/2010

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Delacroix

Il romanticismo italiano nasce in seno alla tradizione classica e si sviluppa con una accesa polemica che si svolge intorno a due riviste: “La Biblioteca Italiana”, organo classicista e “Il Conciliatore” fautore delle nuove teorie romantiche. Proprio per la presenza di questa forte tradizione, il romanticismo manterrà, in Italia, un carattere pacato ed equilibrato, non comune alle altre manifestazioni romantiche europee. Nonostante le eortazioni della De Stael, che nel suo articolo “Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni” incitava gli Italiani a “rompere” con la tradizione classica e ad aprirsi ad una letteratura che fosse più vicina alla realtà, molti dei nostri letterati rimasero saldamente legati al culto dei classici.  Infatti, poeti come il Foscolo e il Leopardi, che presentavano una notevole spiritualità romantica, non aderirono penamente a tutti i canoni proposti dal romanticismo. L’unico che, invece, accettò, professò e mise in pratica le nuove teorie, fu il Manzoni, il quale le racchiuse in un concetto, secondo il quale l’arte doveva tenere presente “Il vero per soggetto, l’interessante come mezzo e l’utile per scopo”. Il romanticismo italiano accettò quelle aspirazioni di spontaneità, creatività, individualismo e religiosità, accentuando, in particolar modo, il carattere patriottico.  In Germania, nucleo dal quale prende l’avvio il romanticismo europeo, esso presenta un’impronta più aggressiva, che si manifesta soprattutto nell’impeto delle sue “ballate”. Oltre allo Herder, promotore del movimento preromantico “Sturm und Drang”, spicca, in questo periodo, lo Schiller ma, l’essenza del romanticismo tedesco, si manifesta ed assurge ad alti livelli in Goethe. In Germania, più che altrove, il romanticismo assume caratteristiche di tempestosità, di disperazione, di impotente ribellione e di esasperato individualismo. In Inghilterra, il romanticismo ha origini e tematiche personali. Preparato da poeti “laghisti” come Wordsworth e Coleridge, si presenta più malinconico, descrittivo e paesaggistico, pervaso dal senso di mistero e dal gusto per il macabro della poesia sepolcrale. Tra i maggiori esponenti di questa letteratura, si ricordano il Macpherson, il Gray, lo Yang e più tardi Keats, Shelley e Byron. In Francia, il romanticismo ha un aspetto più mistico e sentimentale, privo di quel carattere patriottico che contraddistingue le manifestazioni romantiche tedesche ed italiane. Tra i suoi maggiori rappresentanti ci sono il Rousseau, Victor Hugo, Sthendal, Honoré De Balzac e i fratelli Dumas.

 

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